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L’orologio astronomico della Città Vecchia

Informazioni chiave

Dove? Centro città | Città Vecchia

Un orologio gotico che misura il tempo e la posizione dei corpi celesti...

L’orologio astronomico della Città Vecchia risale al 1410; fa parte dei più antichi strumenti del suo tipo in Europa. Sebbene abbia dovuto attraversare complesse peripezie storiche, esso si è conservato fino ai giorni nostri e rappresenta una testimonianza unica delle abilità tecniche del Medioevo, oltre ad essere un’incredibile opera che concentra in sè numerose fasi artistiche, dal Medioevo fino al XX secolo. L’orologio aveva la funzione di misurare il tempo e, allo stesso tempo, quella di rappresentare il movimento dei corpi celesti secondo il modello geocentrico di Tolomeo: al posto del sole, al centro della composizione si trova la Terra. La composizione dei quadranti rappresenta il sorgere e il tramontare del sole, il moto lunare, il calendario approssimativo e la posizione del sole nelle costellazioni dello zodiaco.

Una processione di personaggi rappresentanti gli apostoli appaiono ad ogni ora, uscendo da alcune finestrelle poste sui quadranti. I personaggi allegorici posti sui lati dell’orologio formano un contrappeso della speranza evocata dalla presenza dei santi: il ricco, che scuote il suo borsellino; il vanitoso, che si osserva allo specchio; infine, il gelido scheletro che, durante la processione degli apostoli, scuote una clessidra, ricordando la fugacità e la vanità di tutti gli sforzi umani. Nella fila di statue che ornano la parte inferiore dell’orologio troviamo la figura del filosofo, che cerca di scoprire il segreto del mondo; l’astronomo, che studia l’infinità del cielo; il cronista, che affronta la fugacità del tempo scrivendo tutto nelle sue cronache.

Accanto ai personaggi secolari troviamo anche la monumentale statua dell’arcangelo Michele, anch’egli fonte di speranza e forza. Le sculture ornamentali dell’orologio risalgono principalmente al XV. Lo splendido quadrante del calendario è opera di Josef Mánes e risale al 1865. Le figure degli apostoli hanno dovuto essere ricostruite dopo l’incendio che scoppiò nel municipio nel maggio del 1945.

Detto tra di noi

L’orologio astronomico di Praga è legato ad una leggenda. Pare che il suo creatore originario fu un certo maestro Hanuš, noto e rispettato a Praga per le sue opere uniche. Quando i consiglieri di Praga vennero a sapere che il maestro stava preparando un nuovo orologio per un’altra città, ancora più bello e più raffinato, inorridirono al pensiero che quello di Praga perdesse la sua unicità e la sua fama. Per questo motivo acciecarono il maestro Hanuš con del ferro ardente, così che non potesse continuare il suo lavoro. Il maestro chiese di essere portato presso l’orologio, per congedarsi dalla sua opera. In un momento di disattenzione sfiorò il suo meccanismo, che improvvisamente si fermò, precisamente nel momento in cui lo stesso Hanuš cadde a terra e morì. Pare che sia stato necessario aspettare diverse generazioni perché fosse possibile rimettere in moto l’orologio.

Šárka
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Indirizzo

Staroměstský orloj Staroměstské náměstí Praha 1 – Staré Město 110 00
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